Android 7.0 Nougat, Google ma che combini?

Android 7.0 Nougat, Google ma che combini?

Il sistema operativo mobile di Google, meglio conosciuto come Android, è caratterizzato da versioni che oltre ad un nome hanno anche un numero che identifica la versione. Il numero è strutturato in questo modo: una cifra X prima del punto poi delle cifre che mi piace considerare “decimali” a seguire. Questo aiutava, e aiuta, a capire se un aggiornamento apporta modifiche minori, come può essere il passaggio da Android 4.4.1 a 4.4.2 (Minor Release), oppure modifiche più profonde come capitato da 4.4.4 a 5.0 (Major Release). Bene questa introduzione serve per entrare nel cuore del concetto che voglio esprimere, Google negli ultimi anni si è lasciata troppo andare sui numeri di versione che da un lato sembrerebbero indicare cambiamenti radicali di anno in anno, ma che nella realtà, secondo il mio parere, sono solo marketing in quanto da Android 5.0 a 6.0 a 7.0 ci sono solo continui affinamenti e miglioramenti ma nulla che faccia gridare al miracolo e all’innovazione. Android 5.0 Lollipop è arrivato come un uragano a spazzar via un’interfaccia ormai obsoleta (mi riferisco all’interfaccia Holo), introducendo il “Material design”. Fin qui tutto lecito, le cose sono cambiate quando sono emerse varie problematiche sulla gestione del segnale radio da parte di Lollipop e dei servizi Google. Si è reso necessario aggiornare diverse volte i Play Services e qualche aggiornamento è arrivato anche per il Sistema Operativo, soluzioni che hanno tamponato ma non risolto a parer mio la questione. Passavano i mesi e con cadenza regolare anche nel 2015 è stata rilasciata una Major Release, annunciato al mondo come Android 6.0 Marshmallow il nuovo Os apportava ben poche modifiche al “vecchio” Lollipop, e allora perché annunciarla come Major Release? “Probabilmente risolverà i vecchi problemi di Lollipop” mi sono detto. Dopo Test durati qualche settimana, quindi in ogni condizione di utilizzo, noto che Marshmallow soffre dei medesimi problemi di wakelock, di cui il mio OnePlus One soffriva con Lollipop. Si rafforzavano così le mie idee sul fatto che per quei pochi miglioramenti grafici e funzionali sarebbe bastato chiamarlo Android 5.2 dando un senso di continuità con Lollipop e non facendo pensare ad un salto da quest’ultimo. Quando poi sono state annunciate le Preview di Android N, sono stati presentati sicuramente dei cambiamenti, specie nelle notifiche etc. ma sempre e comunque cose che per me non valgono lo status di Major Release, catalogando anche questo Android N come un possibile 6.2 poiché affina ma non stravolge Android M… Purtroppo l’ufficialità di ieri su nome e versione dell’ultimo OS Android ha confermato quello che è una triste verità, Google si è lasciata trascinare nel gioco del Marketing come i suoi competitor del settore, le innovazioni da 3 anni sono poche ma le Release viaggiano spedite verso la doppia cifra con miglioramenti secondari. A questo punto dopo la delusione anche sul nome che speravo fosse Nutella (da Italiano e da amante del “dolciume” nostrano) affido le mie speranze, da utilizzatore Android, su Android O(reo) sperando che Google torni in sè, stravolgendo le carte in tavola, rivoluzionando grafica e funzionalità e numerandola giustamente come Android 8.0!

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